Isole Eolie arcipelago vulcanico e Patrimonio dell’Umanità

eolie

Stromboli, Panarea, Vulcano, Lipari, Salina, Filicudi e Alicudi, questi i nomi delle sette Isole Eolie, splendido arcipelago vulcanico del Tirreno, a nord di Messina, e Patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco grazie ai suoi fenomeni vulcanici, gioielli naturalistici anche conosciuti come “perle del Mediterraneo”.

Un territorio modellato dal vento e dal fuoco, dentro le grotte di Lipari, Eolo custodiva e controllava i Venti, liberandoli e dirigendoli a suo piacere, qui Vulcano forgiava le armi degli dei, assistito dai Ciclopi.

La bellezza, aspra e dolce a un tempo di queste isole ha affascinato attori e registi: Anna Magnani, Roberto Rossellini, Massimo Troisi, e continua ad attirare gli esponenti più conosciuti del jet set internazionale.
Mete rinomate e molto apprezzate dai flussi turistici europei, le Eolie ospitano ogni anno oltre 200.000 visitatori.

Ogni isola ha un suo particolare carattere che la distingue dalle altre, tutte però sono accomunate da una natura selvaggia ed incontaminata, a tal punto che sulle Eolie è possibile ammirare lo spettacolo terrificante delle eruzioni laviche, dai due vulcani ancor oggi attivi: Vulcano e Stromboli.

Lipari, capoluogo e isola principale per dimensioni, offre tramonti suggestivi sulle sue scogliere e sulle candide spiagge di pomice.
Nel verde della sua vegetazione si nascondono favolose ville da mille e una notte, mentre nelle sue acque ormeggiano enormi navi da crociera o i panfili di Sting e Armani, tra le insenature di Marina Lunga e Marina Corta.
Al centro del paese si trova il Castello di Lipari, che ospita il Museo Archeologico Eoliano, dove sono custoditi i reperti archeologici provenienti dagli scavi dell’Arcipelago.
Imperdibili l’acropoli greca e quella normanna, le splendide calette tra cui spicca quella di Fico, le spiagge di Valle Muria, Capo Rosso, Punta della Castagna e Vinci.

Panarea, la più piccola e meno elevata delle Eolie, con una superficie di 3-4 chilometri quadrati, circondata da numerosi scogli e dagli isolotti di Lisca Bianca, Dattilo, Spinazzola, Basiluzzo, Bottaro e Lisca Nera, forma una sorta di “arcipelago nell’arcipelago”, tra Stromboli e Lipari.
E’ l’isola più antica e più mondana, ricca di discoteche, affollata di turisti e vip.

L’isola di Vulcano ospita, secondo la mitologia greca, le fucine di Efesto, dio del fuoco e fabbro dell’Olimpo.
Oggetto di continui fenomeni eruttivi, a Vulcano si possono ammirare getti di vapore sottomarini o dislocati sulla terra emersa, fumarole e fanghi sulfurei, una delle principali attrattive dell’isola per le loro proprietà terapeutiche.
I turisti si affollano numerosi attorno alla pozza dei fanghi miracolosi, affrontano lunghe e affascinanti escursioni sul cratere e si crogiolano al sole nella baia di sabbia nera di ponente.

Stromboli, la più settentrionale tra le Isole Eolie, offre lo spettacolo unico del vulcano più attivo in Europa.
Il suo punto più alto raggiunge quota 924 metri sul livello del mare, in realtà la parte emersa è solo la sommità di un enorme vulcano che dal fondale marino raggiunge i 2000 metri di altezza.
Le sue spettacolari eruzioni, con un po’ di fortuna, possono essere apprezzate dall’Osservatorio della Marina Militare di Punta Labronzo.
Molto suggestiva la Sciara del Fuoco, un ripido pendio formatosi dai detriti di lava e lapilli che scendono dalla bocca dello Stromboli fino a raggiungere il mare.
L’isola offre i graziosi borghi di San Vincenzo, porto di attracco con le tipiche casette bianche, la frazione di Ginostra, raggiungibile solo in mulattiera e lo scoglio di Strombolicchio, frutto di una delle più antiche eruzioni vulcaniche dell’arcipelago.

L’Isola di Salina è la seconda per estensione dopo quella di Lipari, qui si trovano le vette più alte dell’intero arcipelago: il Monte Fossa delle Felci (961 m.) a strapiombo sulle bellissime spiagge del litorale e il Monte dei Porri (860 m.).
L’Isola di Salina fu la splendida ambientazione del film Il Postino, ultima mirabile interpretazione di Massimo Troisi.

Infine Alicudi e Filicudi sono le isole più selvagge ed occidentali fra le Eolie, caratterizzate da acqua cristallina e fondali ricchissimi di flora e fauna.
Lontane dalle rotte più commerciali conservano il silenzio ed i ritmi rallentati di un habitat preservato dall’intervento umano.
Ad Alicudi, dove è vietata la circolazione di autovetture, il paesaggio mediterraneo offre scorci di ineguagliabile bellezza, come quello dello Scoglio della Galera, mentre a Filicudi il faraglione La Canna, la Grotta del Bue e lo Scoglio della Fortuna, trasportano il visitatore nelle atmosfere sospese di un paradiso nascosto alla civiltà e dai rumori dell’epoca moderna.

Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che le Eolie lasciano nella memoria e nei ricordi dei tanti visitatori: enormi scogliere, vulcani, calette, colate laviche, paesaggi dall’aspetto lunare, solfatare, faraglioni, bizzarre formazioni rocciose, bianchi rilievi di pomice, il blu cobalto ed il verde smeraldo del mare, insieme al carattere peculiare di un popolo che ha mantenuto con orgoglio la propria identità culturale e le antiche tradizioni.

Organizzare un viaggio in queste terre significa esplorare la storia, il mito, la natura primitiva, la mondanità e il mistero racchiusi in questo scrigno nel cuore del Mediterraneo.
Che vi affidiate agli agi degli hotel o alla libertà di un appartamento o di una villa, le Eolie meritano di essere visitate e conosciute.