Emilia Romagna

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Allungata tra Adriatico e Tirreno l’Emilia Romagna è appoggiata sulla costa adriatica e di li si innerva nel corpo della penisola fin quasi a raggiungere la costa ligure, gomito a gomito con le maggiori regioni dell’area settentrionale, tra il corso del fiume Po a nord ed i rilievi appenninici a sud.

Nelle sue fertili e prosperose terre operano le aziende agricole più avanzate d’Italia, grazie alla posizione geografica, al clima mitigato dalla fascia costiera, alle moderne ed efficienti tecniche di coltivazione e di vendita e naturalmente alla intraprendenza di una popolazione instancabile e vulcanica.

In una superficie complessiva di oltre 22.400 km² troviamo equamente distribuite pianura, montagna, costa e collina. Un panorama ricco e variegato, che rispecchia fedelmente il temperamento artistico e culturale di un territorio capace di regalare paesaggi mozzafiato e tante stimolanti esperienze.

A partire dal litorale che, con i suoi 120 km di linea costiera che collega l’estrema punta settentrionale di Goro a quella più meridionale di Cattolica, primeggia come spiaggia più lunga d’Europa.
In questo nastro di sabbia chiara e finissima si è sviluppata la più fiorente e sorprendente industria turistica del Belpaese, una giostra di stabilimenti balneari tra i meglio attrezzati del pianeta, adagiati su un mare scrupolosamente monitorato da un qualificato sistema di salvataggio, con fondali bassi e sicuri.

Tra bar, ristoranti, discoteche, pub, parchi divertimento e tutti i servizi di una poliedrica movida, ben assortita tra le meraviglie di una Romagna by night e la rilassatezza della vita balneare, tra le follie riservate ai più scatenati furori giovanilisti e la rassicurante organizzazione dedicata alle esigenze delle famigliole con bambini.
Rimini, Riccione, Cattolica, Cervia, Cesenatico, Milano Marittima, Marina di Ravenna, sono nomi che garantiscono un apparato ricettivo senza eguali: hotel, alberghi, pensioni, bed and breakfast, appartamenti, camping, ostelli, residence… Turismo e accoglienza sono di casa sulle sponde dell’Adriatico romagnolo.

2 parchi nazionali, 11 riserve regionali e 14 parchi regionali, questi i numeri che raccontano delle ricchezze ambientali racchiuse in questo scrigno incastonato nel petto del settentrione d’Italia, un polmone verde dove immergersi a stretto contatto con la natura, dove dedicarsi alle mille attività da svolgersi all’aria aperta: percorsi cicloturistici, trekking, kajak, le ippovie che corrono sulla Via Francigena, nel piacentino e nel parmense.

L’Emilia Romagna è anche, per eccellenza, la terra del benessere, un capillare sistema di centri termali la attraversa sull’intera superficie regionale, passando per due rinomate località: Bagno di Romagna e Salsomaggiore.

Lungo la Via Emilia, già in epoca romana si snodava un nutrito e articolato complesso di città d’arte: Rimini, Cesena, Forlì, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Tra le tante spiccano Modena con la bellissima Torre della Ghirlandina a cavallo tra stile romanico e gotico, ed il celeberrimo Duomo, capolavoro romanico realizzato dall’architetto Lanfranco; Ferrara patria degli Estensi, una delle maggiori corti rinascimentali emiliane; Bologna, la più antica città universitaria del mondo all’ombra delle Torri degli Asinelli e della Basilica di San Petronio; e Ravenna unico sito artistico a possedere ben 8 monumenti paleocristiani e bizantini catalogati dall’Unesco sotto la voce Patrimonio dell’Umanità, un cuore di mosaici dorati che rifrangono gli splendori bizantini di una città sospesa tra Oriente ed Occidente.
Accanto a queste, un esercito di centri minori, borghi medievali e castelli turriti, si distribuiscono tra monti e colline, tra vallate e fiumi, in una trama di arte e cultura indissolubilmente intrecciata agli umori ed all’essenza del territorio.
Arte intesa non esclusivamente come bene urbanistico ed architettonico, ma capace di spaziare attraverso le sinfonie verdiane, la poesia di Pascoli e le visioni oniriche di felliniana memoria.

E che dire invece dell’arte che avvolge il palato nelle armonie dei gusti e dei sapori tradizionali?
Il patrimonio enogastronomico regionale propone un universo sorprendente, fatto di Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, aceto balsamico, tagliatelle alla bolognese, piadina romagnola, tortellini, cappelletti, mortadella, erbazzone, pisarei e faso
Il tutto generosamente irrorato di Albana, Sangiovese, Trebbiano, Lambrusco, Barbera e Sauvignon.