Molise

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Questa piccola regione sulle coste centro-meridionali della penisola italiana, è forse la meno conosciuta tra quelle nazionali. Eppure preziosi tesori artistici e ambientali si rincorrono su questo fazzoletto di terra stretto tra dorsale appenninica e Mare Adriatico, un luogo che ancora cattura l’attenzione dei visitatori con il fascino antico e primordiale dei “tratturi”, i percorsi della transumanza lungo i quali i pastori accompagnavano le greggi nelle migrazioni stagionali.

Si tratta di una superficie in gran parte montuosa e collinare, la seconda regione più piccola e meno abitata dopo la Val d’Aosta, solcata da tre fiumi: il Trigno, il Biferno e il Volturno.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è un modello un po’ in tutto il mondo per una gestione illuminata, capace di armonizzare le esigenze di conservazione della natura e di difesa dell’ambiente insieme a quelle di sviluppo, grazie alla zonizzazione del territorio.
Nei suoi magnifici paesaggi vive una natura selvaggia ed incontaminata, habitat di tante specie, animali e vegetali, rare o in via d’estinzione, come l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio d’Abruzzo.

In questi ambienti così affascinanti o presso l’Oasi del WWF di Guardaregia-Campochiaro, molti turisti godono di molteplici attività all’aria aperta, come il trekking, o le lunghe passeggiate tra i boschi, le gole, i torrenti e le cascate che solcano queste terre.
Un’esperienza unica e impagabile è quella condotta in sella ad un cavallo ripercorrendo le vecchie vie dei tratturi, tra boschi, reperti archeologici e dolci declivi.

Località sciistiche rinomate come Campitello Matese e Capracotta garantiscono piste attrezzate dove praticare, in alta montagna, lo sport invernale per eccellenza o, per chi lo desiderasse, lo scii di fondo negli appositi tracciati.

Questo spicchio d’Italia propone anche ottime località balneari da vivere all’insegna di mare, sole e relax, come Campomarino e Termoli.
Zone ricche di stimoli, dove dedicarsi agli sport d’acqua o crogiolarsi sotto i raggi del sole in comodi e moderni stabilimenti balneari.

I più golosi potranno tuffarsi nei sapori caratteristici dei tradizionali insaccati come la soppressata, le salsicce di fegato e il sagicciotto, o magari sperimentare i profumi ed i gusti intensi di saporitissimi frutti ortaggi: fichi, pesche, albicocche, broccoli, peperoni, fagioli cannellini….
Nel novero delle eccellenze molisane si annoverano i latticini, tra cui si distinguono il caciocavallo, il fior di latte di Boiano, il pecorino del Matese, le mozzarelle di bufala di Venafro e la stracciata di Agnone e dell’Alto Molise. Particolarmente pregiato ed apprezzato il tartufo bianco di San Pietro Avellana.

In questi ultimi anni inoltre il Molise si fa conoscere sempre più per la qualità della produzione vinicola: il Pentro, il Biferno, il Trabucco e il Pinot di Martarosa, sono solo alcune prestigiose produzioni tra le tante che un pubblico sempre più consapevole mostra di gradire.

Come spesso accade nelle piccole realtà dell’entroterra e dei borghi medievali italiani, nella regione molisana si concentra tutta una serie di eventi, sagre, feste e ricorrenze che rendono ancor più invitante e piacevole il soggiorno. Vanno certamente ricordati il Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli, la fiaccolate in costume di Agnone, la Fiera del Tartufo Bianco di San Pietro Avellana e la Sagra dell’Agnello a Capracotta, insieme a tanti altri appuntamenti che animano il calendario molisano.

Naturalmente il Molise non è soltanto natura e buona tavola, possiede anzi una storia remota, stratificatasi nei ritrovamenti e nelle testimonianze di borghi e paesi. A partire dalla città di Campobasso, nel centro urbano come nel Castello di Monforte o nel Museo Provinciale Sannitico.

Nel cuore di Isernia si trovano la Fontana Fraterna, simbolo stesso della città ed il sito archeologico La Pineta appena fuori della città, che ha visto affiorare alla luce reperti risalenti al Paleolitico, per la precisione a circa 700.000 anni fa.

Altri importanti siti archeologici sono quelli di Pietrabbondante, piccolo centro abitato di origini sannitiche, Sepino e Larino.

I piccoli centri di Agnone e Scapoli sono invece altamente specializzati nella produzione di manufatti amati e conosciuti in tutto il mondo, rispettivamente bellissime campane artigianali e splendide zampogne.

Una visita meritano sicuramente anche Termoli dove è possibile ammirare il Castello Svevo ed il Duomo romanico, e Venafro che conta al suo interno il castello Pandone, i reperti archeologici e la cattedrale gotica della Santissima Assunta.

Il Molise possiede in effetti tutta una ricca costellazione di monasteri, santuari e castelli, che arricchiscono questa regione di innumerevoli itinerari lungo i percorsi della storia e della cultura. Tappe poco conosciute di un turismo meno commerciale ma profondamente radicato nei meandri di un panorama complesso e sfaccettato.