Valle d’Aosta

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Un minuscolo quadrilatero circondato su due lati da Francia e Svizzera, la regione più piccola d’Italia è un territorio aspro e montuoso arroccato nell’estremo settentrione della penisola, un concentrato di vette imponenti che sono croce e delizia dei suoi abitanti.
Si perché la Val d’Aosta non ha miglior biglietto da visita che le sue montagne, a partire da sua maestà il Monte Bianco, letteralmente il “tetto d’Europa” e il rilievo più alto del vecchio continente con i suoi 4810 metri.

E poi l’inconfondibile sagoma del Monte Cervino, teatro di gesta epiche, di un continuo confronto tra uomo e natura, una sfida irresistibile per tanti alpinisti, che troppo spesso su queste pareti rocciose trovarono la morte.
Dall’ ’800 ad oggi sono oltre 600 i morti che si contano tra quanti partirono per questa affascinante avventura.

Il Monte Rosa è invece il massiccio più esteso delle Alpi, di poco meno alto del Monte Bianco, raggiungendo con la Punta Dufour i 4634 metri.

Segue il Gran Paradiso, l’unica cima completamente italiana che supera i 4000 metri, situata all’interno dell’omonimo Parco Nazionale, il primo parco nazionale in ordine di tempo istituito in Italia. Una territorio magico dove boschi di abeti e larici, scanditi da grandiose praterie fanno da cornice a rocce e ghiacciai, popolati da stambecchi, camosci, marmotte, pernici e aquile reali.

Ma le imponenti montagne della Val d’Aosta non sono solo l’obiettivo di ambiziosi alpinisti, sulle loro pendici si trovano le più importanti stazioni sciistiche del mondo, culla della prima scuola per guide alpine: Courmayeur, Cervinia, Pila, da sempre considerate paradisi degli sport invernali: snowboard, sci di fondo, sci alpinismo, sci alpino e pattinaggio sul ghiaccio, ma anche paracadutismo, parapendio e deltaplano, solo per citarne alcuni.
In estate l’offerta sportiva si arricchisce di tante altre attività che trasformano questi luoghi in una enorme palestra a cielo aperto: trekking, canoa, escursioni, equitazione, rafting, alpinismo, mountain bike e golf, sono solo alcune delle infinite possibilità di questa minuscola e poliedrica regione.

A chi volesse ammirare lo spettacolo dei ghiacciai consigliamo di visitare Punta Helbronner, una panoramica terrazza naturale circolare a 3500 metri di altezza che regala una magnifica vista sul Monte Bianco, su Grandes Jorasses, sul Dente del Gigante e sulla Vallée Blanche.
Di li una incredibile funivia dai panorami mozzafiato porta in quota i turisti fino a Mont Fréty.
A Mont Fréty si trova l’Oasi Naturalistica del Pavillon du Mont Fréty ed il Giardino Alpino Saussurea, gioielli naturalistici che custodiscono centinaia di specie vegetali autoctone del Monte Bianco e di altre catene montuose.

Se poi queste quote non dovessero bastarvi potrete sempre concedervi un’escursione in mongolfiera sul Monte Bianco, un esperienza quasi surreale, che consente di sfiorare le vette più alte d’Europa anche a chi non pratica alpinismo.

Zona di cerniera e di incontro tra Francia e Italia, la Valle d’Aosta è una regione autonoma a statuto speciale e come in ogni terra di frontiera che si rispetti si parlano correntemente due lingue: l’italiano ed il francese.

E’ collegata alla Francia dal traforo del Monte Bianco e dal Colle del Piccolo San Bernardo, alla Svizzera dal colle e dal tunnel stradale del Gran San Bernardo.

Mentre porta d’ingresso dal Piemonte, alla base della Valle di Lyss (detta anche Valle di Gressoney) è il grazioso paesino di Pont Saint Martin, che prende il nome dall’antico ponte romano costruito tra II° e I° secolo a.C..
Da qui parte la bellissima Valle di Gressoney dalla forte vocazione turistica ed inserita nel grande comprensorio sciistico Monterosa Ski.

Nota caratterizzante della Valle d’Aosta sono gli splendidi castelli medievali disseminati in tutta la regione, in ottimo stato di conservazione e classificati tra gli edifici più importanti dei secoli XIV e XV.
I più famosi manieri sono quelli di Issogne, Verrès e Fénis, attualmente visitabili insieme a quelli di Ussel (Chatillon), Sarre, Sarriod de la Tour (Saint-Pierre) e il Castel Savoia di Gressoney.
In un affascinante itinerario che va dagli esempi più primitivi delle fortezze del XII°-XIII° secolo, passando per le imponenti torri dei primi anni del secondo millennio, attraverso le complesse costruzioni militari tre-quattrocentesche fino a giungere alle sofisticate residenze cortesi del primo Cinquecento, ciò che attende i visitatori è un articolato e suggestivo percorso che si dispiega in un prestigioso tour nella storia e nei luoghi di una regione densa di arte e cultura e si conclude ad Aosta.

Capoluogo e cuore della regione situato nel centro di questa terra dove confluiscono le arterie che portano in Francia e Svizzera, per la caratteristica posizione geografica, Aosta è un ottimo punto di partenza nell’esplorazione delle zone limitrofe, grazie anche ad un efficiente collegamento autostradale e ferroviario.
Fondata dai romani nel 25 a.C. nel punto di confluenza del fiume Dora Baltea e del torrente Buthier all’interno di un bacino orografico circondato da alte montagne che ne segnano i confini come il Grand Combin, il Mont Emilius, il Mont Vélan, la Becca di Nona e la Testa del Rutor, Aosta è ricca di siti preistorici tra cui l’area megalitica di Saint-Martin de Corléans, romani e medievali.

Tra le testimonianze romane vanno ricordati la Porta Praetoria, una delle poche ancora perfettamente conservate, il Criptoportico forense, il Teatro romano, il perimetro quasi intatto delle vecchie mura, l’Arco d’Augusto e una villa extra muros.

All’epoca medievale sono riconducibili la Cattedrale e il complesso di Sant’Orso, uno dei più significativi dell’arco alpino, comprendente il monumentale campanile, la collegiata, un fantastico chiostro, la cripta e il priorato rinascimentale.

In località Chiou a Porossan si trova un maestoso ponte-acquedotto, lungo circa 70 metri, una spettacolare costruzione in calce e muratura di pietrame che convoglia le acque del torrente Buthier utilizzate per irrigare le distese prative di Saint-Christophe e Quart.

Impossibile non subire il fascino di questa regione, è questo il motivo per cui migliaia di turisti ogni anno fanno tappa presso i suoi hotel, alla scoperta di luoghi magici tra i sentieri di un ambiente incontaminato e le suggestioni di una tradizione remota che si perde nella notte dei tempi.