Veneto

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Sul versante della costa nord orientale della penisola italiana si trova una delle zone più ricche d’Italia, delimitata dai rilievi dolomitici, attraversata da colline e da una vasta pianura irrorata di fiumi che scendono nel Mare Adriatico, nella foce del Tagliamento e nel Delta del Po.
Grazie alle ricchezze paesaggistiche e ai beni culturali ed artistici, il Veneto conta circa 60 milioni di presenze all’anno. A far lievitare questi numeri strepitosi contribuisce in maniera significativa la celebre laguna di Venezia.
Questa terra dalle mille sfaccettature è in realtà un enorme scrigno che non lesina tesori sulla costa come nell’entroterra e in montagna, in una impressionante varietà di paesaggi che contempla gli ambienti più disparati, dai colori purpurei dei tramonti sulle Dolomiti alle sponde ordinate e turistiche del lago di Garda, o alle lunghe spiagge sabbiose di rinomate località balneari come Cavallino, Jesolo, Bibione e Caorle.

La prima tappa di qualsiasi percorso turistico che si rispetti non può che partire dai canali dell’antica Repubblica marinara, una meraviglia simbolo di bellezza e ingegno, costruita sulle palafitte in un territorio palustre che non prometteva nulla di buono, divenuta quella Serenissima che commerciò in tutto il bacino del Mediterraneo, incontro di civiltà e popoli, dove Occidente ed Oriente convivono in un complesso gioco di rimandi e scambi, tra presente, passato, ori, stucchi e architetture.
Venezia è il magico scenario in cui Shakespeare ambientò l’ “Otello” e “Il mercante di Venezia”, è la patria di Giacomo Casanova ed è la sede di uno dei più famosi carnevali, festa durante la quale gli equilibri si ribaltano, satira e sberleffo diventano per un breve lasso di tempo armi taglienti che non risparmiano autorità e potere.
E’ anche un’unica suggestiva processione di scorci e riflessi cangianti, che si riverberano tra i canali e i monumenti: la Piazza e la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Canal Grande, il Ponte di Rialto, quello dei Sospiri, il Teatro La Fenice, e poi ancora i vetri di Murano, i merletti di Burano, le gondole, i vaporetti, i palazzi nobiliari, le chiese, le isole…
Venezia non poteva non figurare sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Trattarne con diffusione sarebbe una impresa troppo lunga e complessa per queste poche righe di presentazione.

Ma Venezia non esaurisce le risorse di questa regione, come dimenticare un altro sito Unesco come Verona, teatro della tragedia di Romeo e Giulietta, il cui balcone figura oggi insieme all’Arena tra i monumenti più famosi della città, romantica meta di ogni innamorato.
L’Arena di Verona è il terzo anfiteatro romano per grandezza dopo quelli di Roma e di Capua, può contenere circa 20.000 persone. E’ attualmente utilizzato come sede di concerti e di importanti eventi culturali.

O il genio di Palladio, brillante architetto cinquecentesco che trovò in Vicenza la propria patria di adozione.
E’ infatti nella provincia di Vicenza che si trovano la maggior parte delle splendide ville palladiane venete, uno dei più interessanti percorsi offerti dalla regione, lungo i volumi apollinei di questi raffinati complessi produttivi fatti edificare da aristocratici ed esponenti dell’alta aristocrazia.
Ville dalle quali gestire enormi proprietà terriere, senza però trascurare benessere, salute, studio e riflessione. Un dialogo armonico tra civiltà e natura che avrà enorme risonanza in tutto il mondo, lungo i secoli a venire.

Un altra splendida città millenaria orna la pianura veneta in una prospettiva di torri, piazze e campanili.
Padova, una delle zone culturalmente ed economicamente più vivaci del nord-est, centro di grandi tradizioni e di monumenti di enorme interesse storico e artistico, sede di una delle Università più antiche d’Italia e d’Europa.
Padova non è una città dalla grande architettura, la sua architettura è anzi definita “di tono minore”, provinciale. Spicca più per l’equilibrio sobrio ed elegante del tessuto urbanistico che per il singolo edificio.
Ma se solo proviamo ad oltrepassare la scorza esterna, quel che emerge è un patrimonio artistico di ineguagliabile valore. Pittura e scultura hanno raggiunto a Padova vette eccelse, qui hanno lasciato il loro segno i migliori geni artistici di tutti i tempi. E allora ci imbattiamo in una delle pagine imprescindibili della storia dell’arte, capolavoro assoluto di Giotto: gli affreschi della Cappella degli Scrovegni.
A Padova Donatello introdusse il meglio dell’arte fiorentina nel panorama gotico di stampo veneto, realizzando il monumento equestre del Gattamelata, imbrigliando le tensioni nelle forme trattenute del Crocifisso e dell’Altare per la Basilica del Santo.
Qui Mantegna si cimentò negli affreschi della Cappella Ovetari nella Chiesa degli Eremitani, e ancora: qui lasciarono le loro opere Giusto de’ Menabuoi, Altichiero, Paolo Uccello, Tiziano, Filippo Lippi, Paolo Veronese, Tiepolo, Antonio Canova
A Padova si trova anche il più antico Orto Botanico universitario del mondo, fondato nel 1545 su delibera del Senato della Repubblica Veneta, di eccezionale interesse sia dal punto di vista artistico che per le caratteristiche architettoniche, modello di riferimento per le strutture analoghe costruite di li in poi in tutto il mondo, da Leida a Uppsala, da Lisbona a Bratislava.

Il Veneto è anche terra di sport, sulle Dolomiti o in Lessinia si trovano tante località turistiche che offrono mille occasioni di svago e divertimento agli appassionati di sport invernali: San Vito di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Falcade promettono discese emozionanti con lo snowrafting, gli sci o lo snowboard. I suoi suggestivi paesaggi sono l’ideale per l’arrampicata, il trekking, le passeggiate con le ciaspole, lo sci di fondo e lo sleddog.
Sulle spiagge dorate di Cavallino o di Bibione ci si può abbandonare alle calde carezze del mare e recuperare una sana tintarella, dedicarsi al beach volley, allo sci nautico, al surfing e alla nautica o ristabilire un contatto più stretto con la natura attraverso affascinanti percorsi cicloturistici, o escursioni nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ed in quello della Lessinia.
E’ doveroso poi citare il Parco del Delta del Po, un ambiente palustre unico, che ancora conserva una flora ed una fauna particolarissime.
In Veneto si trovano alcune delle mete golfistiche più apprezzate, campi dotati di attrezzature d’avanguardia in straordinarie cornici paesaggistiche.

Impossibile annoiarsi, le possibilità offerte sono tanto ampie da accontentare un pubblico vasto ed eterogeneo, un soggiorno negli hotel disseminati lungo il territorio è un esperienza di vita ed allo stesso tempo un viaggio attraverso le innumerevoli variabili di una cultura sofisticata che si perde nella storia e negli infiniti meandri di una natura complessa e rigogliosa.