Da un paese povero di 9000 abitanti dei primi del '900, composto da salinai, agricoltori e piccoli commercianti, fino a diventare una delle “perle” della costa Adriatica, una delle località più gettonate della riviera romagnola, grazie anche alla fama che gode la città satellite di Milano Marittima, frequentata anche da gente dello spettacolo, una frequentazione che conferisce valore aggiunto alla nomina di Cervia, nella sua accezione complessiva del termine. Questa è l'evoluzione che ha avuto Cervia dalla fine dell'Ottocento fino ai giorni d'oggi. Cervia oggi conta 28.000 abitanti.
Cervia era un piccolo paese che prima dell'avvento del turismo, che ha trasformato letteralmente l’economia di questa zona, basava le sue fortune sulla raccolta del sale; il lavoro nella salina era la principale attività di tanti cervesi, che in seguito si buttarono anima e corpo nel turismo, favoriti anche dall'ambiente circostante, ci riferiamo alla sua pineta.
Comunque Cervia ha mantenuto sotto questo aspetto un atteggiamento umile e intelligente, che le fa onore. In sostanza non ha dimenticato le proprie origini, non ha “annacquato” la propria identità, anzi la valorizza e la ripropone anche oggi in chiave turistica, come ha fatto Cesenatico, con il suo museo della marineria che si trova sullo splendido porto-canale disegnato da Leonardo Da Vinci. E’ questa la chiave di volta a nostro avviso per far conoscere il territorio di una città al turista, in sintesi, “vendere” il proprio territorio nella sua complessità, a partire dalla propria storia e dalla propria identità culturale, sociale e enogastronomica.
Le origini delle saline di Cervia sono antichissime, probabilmente le sue origini risalgono ai greci. Il sale era chiamato l’“oro bianco”, e ad esso si riconosceva un valore strategico perché si trattava di un prodotto che veniva utilizzato come moneta di scambio, da qui il termine “salarium”, per la conservazione dei cibi e per i diversi tipi di lavorazione. I Magazzini del sale, magazzino Torre e magazzino Darsena, situati nel centro storico di Cervia, rappresentano uno dei migliori esempi di archeologia industriale presenti nel territorio cervese, che riflettono in modo compiuto l'antica vocazione “salinara” della città e del suo territorio.
Cervia è famosa anche per la sua vocazione alla salute e al benessere delle persone, infatti le sue terme sono uno degli stabilimenti termali più all’avanguardia che si possano trovare nel nostro paese, che godono da ormai dieci anni di una certificazione di qualità rilasciata dalle autorità competenti. Le terme che sono aperte da maggio fino a settembre, offrono ai pazienti che decidono di usufruire dei servizi offerti dalla terme stesse, naturalmente sotto la più stretta sorveglianza medica, una vastissima gamma di programmi e terapie che vanno dalla palestra ad attrezzature di avanguardia, alla piscina con acqua madre ad alta salinità, poi ancora percorsi vascolari, solarium per l’applicazione di fanghi termali, reparti dotati di fangoterapia, bagni in vasca singola e massaggi.
Le nuove terme di Cervia nascono nel 1961 nei pressi della pineta di Milano Marittima, a ridosso di un parco naturale, in un paesaggio affascinante e suggestivo, che è attrezzato con un percorso vita e con chilometri di sentieri per tranquille passeggiate, a piedi e in bicicletta.
Storia, cultura e tradizione, tutela ambientale, benessere e salute e dal prossimo anno spazio alle iniziative a favore dei bambini. Questa è in sintesi l’offerta turistica che propone Cervia ai turisti vecchi e nuovi da oggi agli anni a venire.
Per arrivare a Cervia non è difficile, è situata sulla statale 16 tra Cesenatico e Ravenna, è collegata con strade interne con Cesena e Forlì, possiede una stazione ferroviaria sulla linea Rimini-Ravenna, dall'autostrada A14 sia in direzione nord che in quella Sud si esce all'uscita Cesena Nord.
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