La Repubblica di San Marino, è situata nell’Italia centrale, a 10 km in linea d’aria dalla riviera romagnola, la viabilità che la unisce all’Italia è fatta solamente di collegamenti stradali.
Per chi viene dall’autostrada A14, sia direzione Nord che direzione Sud, deve uscire al casello autostradale Rimini Sud, da cui appena usciti, si prende la Superstrada che porta fino a San Marino città. Per arrivare a San Marino ci si può servire altresì della via Marecchiese 258, che per chi si trova in autostrada, si può prendere uscendo al casello di Rimini Nord. Per chi arriva in treno, deve scendere alla stazione ferroviaria di Rimini, qui ci sono le autolinee che collegano Rimini con San Marino. L’aeroporto a cui fa riferimento San Marino, è l’aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini-San Marino, di cui la RSM detiene una quota azionaria del 3% e che dista 25 km dalla repubblica. Ma ci sono anche altri aeroporti di cui si può usufruire per arrivare a San Marino, come l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, che dista da San Marino 135 km, l’aeroporto di Ancona-Falconara che dista 130 km e l’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì, da cui ci sono 72 km per arrivare a San Marino.
La storia di San Marino cominciò nell’anno 301 dell’era cristiana. La leggenda narra che Marino, che faceva il tagliapietre, e che proveniva dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, venne sul Monte Titano e qui vi fondò una piccola comunità di cristiani che erano sfuggiti alla persecuzioni per la loro fede al tempo dell’imperatore Diocleziano. In virtù di questo fatto che si riferisce alla nascita di San Marino, il culto del santo è ancora oggi sinceramente sentito nella Repubblica di San Marino e nella fattispecie dai suoi abitanti.
La RSM può vantare una tradizione di ospitalità molto radicata, che è sempre stata la caratteristica della Repubblica in tutti i tempi storici. In questa terra antica di libertà, non fu infatti mai negato a nessuno il diritto d’asilo e l’aiuto ai perseguitati dalle avversità e dalle dittature, qualunque fossero le loro condizioni e le loro idee. San Marino nel 1849, diede rifugio a Giuseppe Garibaldi, che era stato circondato da tre eserciti dopo la caduta della Repubblica Romana; venne ospitato a San Marino trovando un'insperata salvezza, assieme ai suoi compagni superstiti. Durante la seconda guerra mondiale, San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati.
Le tradizioni di San Marino sono le tradizioni millenarie di un antico borgo medievale. Le tradizioni che rievocano la sua storia medievale si basano su una storia autentica e documentata; oltre 500 figuranti con splendidi costumi d’epoca e pittoreschi cortei, offrono al visitatore momenti di intensa suggestione e un livello di alta spettacolarità, nel suggestivo palcoscenico della Cava dei Balestrieri. Musici, teatranti, giocolieri e saltimbanchi, coinvolgono il pubblico in spettacoli itineranti che hanno il potere di divertire il pubblico stesso.
Le “giornate medievali”, oltre alla rievocazione storica del bel tempo antico con eventi scenografici e spettacolari, vuole essere anche una occasione per rivivere le più antiche tradizioni sammarinesi, che rappresenta sicuramente uno dei più attesi e significativi appuntamenti del calendario delle manifestazioni che vengono organizzate nella Repubblica di San Marino.
I balestrieri sono la più antica formazione di tipo militare della Repubblica, di cui si trovano le tracce negli statuti del 1295. Attualmente il corpo dei balestrieri può contare su un numero di 70 membri effettivi, che ogni anno si esibiscono in numerose gare di dimostrazioni sia a San Marino che all’estero.
La loro attività folkloristica è affiancata anche da un gruppo di sbandieratori; fanno parte della federazione sammarinese anche i musici, con tamburi e chiarine che accompagnano il corteo o le gare, il corteggio storico, due porta-confaloni, i porta-insegne dei castelli, i notabili e le dame, e i maestri artigiani, che sono poi i creatori delle balestre.