Secondo la leggenda Marino, esperto lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e vi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall'Imperatore Diocleziano.
La zona è stata abitata fin dai tempi preistorici, ma e' solo dall'età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi che confermano che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità organizzata.
Nel corso degli anni la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra dei San Marino" poi Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".
Il nuovo corpo sociale affidò il proprio autogoverno ad un'assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo; a questa assemblea si deve la definizione dei primi statuti e leggi ispirate a principi democratici. Nel 1243 si nominarono i primi due Capitani Reggenti.
Più volte l'autonomia di San Marino fu minacciata nel corso dei secoli e più volte i sammarinesi riuscirono a mantenere la loro libertà in nome di un diritto NEMINI TENERI ("libertà") proclamato da Marino sul Monte Titano.
Napoleone nel 1797 offrì addirittura di estendere il territorio in cambio di doni ed amicizia, ma i sammarinesi rifiutarono l'ampliamento.
La Repubblica di San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi, in questa terra della libertà non fu mai negato il diritto di asilo e l'aiuto ai perseguitati qualunque fossero le loro condizioni e le loro idee, fra tutti ricordiamo Giuseppe Garibaldi nel 1849 che fuggiva dall'accerchiamento egli eserciti nemici e trovò rifugio proprio sul Monte Titano.
Durante l'ultimo conflitto Mondiale San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati. Oggi la
Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre più sensibile alle istanze di libertà.
Oramai San Marino è una realtà politica accettata, riconosciuta. A partire dal 1971 nomina ambasciatori. Entra poi nel Consiglio d'Europa, ha un posto nella CSCE, è membro dell'ONU (organizzazione in cui tutti i paesi membri sono uguali nel diritto, indipendentemente dalle dimensioni e dalla collocazione geografica).