Dai tempi dei romani sono conosciute le proprietà terapeutiche delle tre sorgenti d’acqua termale di Acqui. Le acque ricche di solfuri e di sale, conferiscono ai fanghi delle proprietà curative, così come alle cure inalatorie.
La fonte “Bollente”, classificata come sulfureo-salsobromojodica, si usa principalmente nella terapia di affezioni di pertinenza reumatologica, ortopedica, otorinolaringojatrica, pneumologica, angiologica e ginecologica.
Le fonti del “Lago delle sorgenti” sono emergenze di acqua termale che confluiscono in due bacini.
Le acque sono di tipo sulfureo-salsobromojodica, presentano una quota significativa di solfati ed hanno gli stessi impieghi terapeutici della “Bollente”.
La fonte “acqua marcia” è classificata come sulfureo-salsobromojodica ha un alto contenuto minerale, ma attualmente non è usata per terapie, nonostante il suo alto tenore di solfuri costituisca un’indicazione ottimale per cure inalatorie e, in secondo luogo, dermatologiche.
I fanghi naturali fatti maturare con le preziose acque termali sono indicati nella cura di sciatalgie, artrosi, brachialgie, reumatismi e sindromi fibromilagiche.
Altre patologie trattate sono le otiti, le arteriopatie periferiche, bronchiti e malattie delle prime vie respiratorie.
Per informazioni:
Terme di Acqui
P.zza Italia 1
Acqui Terme (Al)
Tel.: +39 0144 324390
Web: www. termediacqui.it