Terme tradizione e innovazione per un nuovo modello di turismo

La ricerca di un equilibrio psico-fisico attraverso l’interazione tra i benefici influssi dell’acqua, da sempre simbolo di vita e purezza, ed il corpo, è una costante nella storia del termalismo, sin da quando Ippocrate descriveva per la prima volta nel “Corpus Hippocraticum” gli effetti igienici e curativi delle acque termali, un benessere fisico derivante in primo luogo dalle temperature secondo la cultura classica.

Furono però i romani a farne una vera e propria pratica terapeutica, molto affine a quella moderna, ed è dai romani che l’Italia ha ereditato una lunga e raffinata tradizione, ancor oggi molto sviluppata ed apprezzata.

Le tecniche termali si avvalgono oggi degli apporti della ricerca idrologica e di altre branche della medicina, per un impiego costantemente rivisto e aggiornato, al passo con il progredire delle conoscenze in uno scambio continuo tra centri termali e Università.
Una collaborazione che si traduce in una spinta costante e sempre più marcata verso l’innovazione delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche e che configura le moderne stazioni termali come veri e propri presidi diagnostico-terapeutici ad alta efficacia. Efficacia legata in prima istanza all’ambiente termale, in un connubio di stimoli ed esperienze sensoriali globalizzanti, capaci di coinvolgere corpo e mente, di stabilire un benessere fisico e psicologico, in un delicato equilibrio dal forte impatto emotivo.

In questi ultimi anni le terme hanno conosciuto nuova fortuna, si è infatti andato via via sviluppando un nuovo modello di consumo, rivolto non più soltanto ad un pubblico tradizionalmente composto di persone anziane o comunque interessate alla cura di patologie particolari.
La nuova frontiera dei centri termali sono le Beauty Farm, dove alle proprietà terapeutiche si associano prevenzione, trattamenti estetici e antistress.

L’Italia è un paese ricchissimo di stabilimenti termali, se ne contano all’incirca 380 sull’intera penisola, distribuiti in 187 comuni e in 20 regioni.
Fiuggi, Montecatini Terme, Chianciano, Sirmione, Boario, Rimini, Riccione, Salsomaggiore, Ischia, Castrocaro sono alcune delle località termali più rinomate.

La diversità della qualità delle acque utilizzate permette di trattare una vasta gamma di patologie tramite cure idropiniche (ovvero come bevande), per irrigazione, per inalazione, per bagno, oppure come applicazione in associazione con altre sostanze minerali o organiche (fanghi).

Il Belpaese si configura per un’ampia offerta termale, unica in Europa, eccellente sia per la qualità delle acque, sia per quanto concerne il livello dei servizi proposti, producendo circa il 4,7% del fatturato annuo nel settore del turismo, più o meno un milione e mezzo di avventori.
Un’immensa macchina che si avvale della collaborazione di numerose e qualificate professionalità nei più disparati contesti naturalistici: in montagna, al mare o in collina, sempre però in paesaggi di indiscusso pregio, lontani dallo stress e dalle noie della vita di tutti i giorni.

Tanti gli alberghi e gli hotel che si sono attrezzati in proprio per il benessere dei loro clienti o che collaborano attivamente con centri termali e beauty farm, con pacchetti terme e benessere, convenzioni e promozioni.

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